di Raimondo Rodia
Ieri sera, serata magnifica nei giardini pubblici di Nardò, tra alberi, fiori, aiuole profumate, musica dal vivo, si sono riuniti in molti a festeggiare l’uscita del settimo numero di ” Spicilegia Sallentina ” .
Una serata piena di stelle, la luna piena, l’ombra del severo castello, una partecipazione ad un rito culturale, con la benedizione dell’officiante Marcello Gaballo, sempre pronto, attento e buon padrone di casa nella sua Nardò. Son riuscito a parcheggiare vicino al castello, ed i pochi passi che mi hanno portato al vernissage, mi hanno catapultato indietro nel tempo, quando studente a Nardò nei primi anni 80 ‘ del XX secolo lottavo insieme al comitato studentesco contro il nucleare, contro la cementificazione della costa in particolare Porto Selvaggio, mi son ricordato passando accanto al municipio, col bugnato ottocentesco e le cariatidi reggimensole della lunga balconata, dell’assessore alla Pubblica Istruzione Renata Fonte nostro portavoce all’interno della giunta e del consiglio comunale di Nardò.
Son passati più di cinque lustri e che cosa è cambiato ? si lotta ancora per le stesse cose, il ritorno del nucleare, la cementificazione delle bellissime coste. Ma bando alla malinconia, ieri sera era una giornata di festa, ho riabbracciato vecchi amici che non vedevo da tempo come la colonna della biblioteca ” Fiore Gnoni ” di Tuglie Franco Sperti, che ricordo molto di più per i trascorsi calcistici della mia adolescenza. Erano presenti vecchi e nuovi concittadini Maurizio Nocera, Massimo Negro, Domenica Specchia, Lucio Cafaro dirigente della ragioneria comunale di Galatina in compagnia del direttore Colacem Giovanni Vincenti.
Son riuscito a rivedere il maestro Sciurti, ed ho chiacchierato amabilmente con l’avvocato Tommaso Scigliuzzo da Gallipoli, nonchè con il mio nuovo amico Pier Paolo Tarsi. La serata è scivolata veloce, piena di racconti, con un venticello che ha portato via la calura dei giorni scorsi.
Un encomio speciale a Marcello Gaballo infaticabile organizzatore di spigolautori salentini.
Una segnalazione per chi ama le tradizioni e la cultura dell’antica terra d’Otranto.
